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Gennaio 2004 (12 messaggi) (torna in Homepage)Domenica 25 Gennaio 2004, ore 20:31Domani ho intenzione di formattare il pc per risolvere un fastidioso problema (ricordate Andrea e Estevan? non ha ancora smesso di riavviarsi da solo... e le ho provate tutte)
Quindi c'è la possibiltà che non mi faccia sentire spesso tra domani e dopo sul forum. Fate i bravi, nè! ;-) 13 Commenti (ultimo commento di carla) Lunedì 19 Gennaio 2004, ore 23:44Video semplicemente spettacolare!
Quando l'ho visto per la prima volta ho riso per 5 minuti. Mi raccomando: accendete le casse! ;-) 6 Commenti (ultimo commento di vincenzo) Giovedì 15 Gennaio 2004, ore 23:25Farmaci meno cari in Africa grazie a Bill Clinton
Tratto dal sito RAINEWS24 New York, 15 gennaio 2004 Attraverso la sua fondazione, l'ex presidente americano Bill Clinton ha raggiunto un accordo con cinque case farmaceutiche per ridurre fino all'80% il prezzo dei farmaci anti-Aids venduti nell'Africa sub-sahariana e nei Caraibi. Finalmente qualcosa comincia a muoversi... 5 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Giovedì 15 Gennaio 2004, ore 0:03Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire
Alessandro Baricco - Oceano mare Penso che questa frase, presa come potete vedere sempre dallo splendido libro di Baricco, si possa ricollegare a quanto già discusso nei commenti alla storiella della rivolta delle cose. La vita non ha gratitudine che non ha gratitudine, che smonta i sogni che uno si fa: cose già dette da Leopardi? "O natura, o natura, perchè non rendi poi quel che prometti allor?" 16 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Lunedì 12 Gennaio 2004, ore 19:34Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanere secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.
Alessandro Baricco - Oceano mare 7 Commenti (ultimo commento di karla) Venerdì 9 Gennaio 2004, ore 20:30COSE DA PAZZI Un giorno le cose si ribellarono. I fiumi si misero a correre all’indietro, l’acqua di ghiacciò al sole e le pietre si librarono felici nell’aria. Gli uomini non sapevano più come comportarsi. Per un po’ ciascuno di loro pensò di essere ammattito ma poi, quando trovò il coraggio di parlarne agli altri, si rese conto che tutti la vedevano allo stesso modo; era il mondo dunque ad essere ammattito. Gli uomini decisero di mandare una delegazione a parlamentare con le cose. Si sedettero tutti intorno a un tavolo senza gambe, bevvero un sorso d’acqua da un bicchiere vuoto e cominciarono a lamentarsi. “Non si può andare avanti così” disse l’uomo più anziano e più saggio “il vostro comportamento va contro le leggi di natura ed è quindi irresponsabile e assurdo.Di questo passo saremo costretti a dichiararvi tutte un’allucinazione.” “Questa è bella” rispose una gomma che invece di cancellare scriveva “chi siete voi per dire quali sono le leggi di natura? Al massimo, siete una parte della natura, e un’altra parte siamo noi, con uguali diritti. Perché dovremmo comportarci come vi fa comodo per essere giudicate responsabili?” “Sospettavo qualcosa del genere” ribatté un uomo più giovane e focoso “la vostra è una vera e propria guerra, e come tale va combattuta, non a parole ma con le armi.” “Sì, sì, ma quali armi?” soggiunse un fucile “chi vi dice che le armi siano dalla vostra parte?” E per chiarire meglio, fece partire un proiettile attraverso il grilletto. “ Un attimo” interruppe l’uomo saggio “non è il caso di farsi prendere dall’eccitazione. Noi non vi abbiamo imposto niente. Vi siamo stati a guardare per secoli e abbiamo visto come vi comportavate: le leggi di natura non sono che un resoconto delle nostre osservazioni.” “È proprio questo il punto” sbottò un lampadario appeso per terra “ ci avete osservato per secoli, avete tratto le vostre conclusioni e adesso non ci osservate più. Ci avete esaurito, neanche più ci vedete, e poi avete il coraggio di dire che se non seguiamo le vostre istruzioni non ci siamo davvero. Invece noi ci siamo davvero proprio perché possiamo dare fastidio.” Gli uomini erano allibiti. “ Che cosa dobbiamo fare?” chiese un piccolino dagli occhi dolci. “Certo se continuate così non sopravviveremo.” “Non è la vostra morte che vogliamo” rispose per tutti una palla che non rimbalzava. “Vogliamo solo un po’ di attenzione. Siamo sempre in grado di sorprendervi, e se ve lo dimenticate lo faremo ancora.” Su queste parole la seduta si sciolse: le finestre si aprirono e i camini si accesero. Tutto tornò come prima, ma da allora gli uomini guardarono alle cose con più interesse, e anche con un po’ di timore. Ringrazio tanto ;-) chi me l'ha inviata via email! 31 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Venerdì 9 Gennaio 2004, ore 20:272 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Lunedì 5 Gennaio 2004, ore 18:38Marco Franzelli di Uno Mattina l'aveva sparata grossa a suo tempo (sfida aero da caccia - Ferrari 2003-GA), dicendo che l'Eurofighter era in grado di raggiungere 3 volte la velocità della luce, ma qui si esagera proprio...
L'unica cosa positiva è che i due giornalisti sono "coerenti": ha senso che uno shuttle vada più veloce di un areo militare! ;) ![]() 3 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Venerdì 2 Gennaio 2004, ore 16:00Google pubblica i risultati
Google ha recentemente pubblicato i risultati delle query meggiormente richieste nell'ultimo anno. Tutte le tabelle le potete trovare qui. Tra i popular brands troviamo anche, in un onestissimo 4° posto, la voce IKEA. ;-)) 2 Commenti (ultimo commento di Endless) Venerdì 2 Gennaio 2004, ore 14:39Statistiche del mese di Dicembre
Ecco il report del mio servizio di statistica per quanto riguarda il mese di Dicembre: 1 Commento (ultimo commento di Endless) Giovedì 1 Gennaio 2004, ore 16:57Ogni 365 giorni, con l'inizio del nuovo anno, mi capita di rileggere questo bellissimo dialogo, tratto dalle "Operette Morali" del grande ed immortale Giacomo Leopardi.
Giacomo Leopardi - Operette Morali DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo? Venditore. Si signore. Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo? Venditore. Oh illustrissimo si, certo. Passeggere. Come quest'anno passato? Venditore. Più più assai. Passeggere. Come quello di là? Venditore. Più più, illustrissimo. Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi? Venditore. Signor no, non mi piacerebbe. Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi? Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo. Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo? Venditore. Io? non saprei. Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice? Venditore. No in verità, illustrissimo. Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero? Venditore. Cotesto si sa. Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste? Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse. Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati? Venditore. Cotesto non vorrei. Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro? Venditore. Lo credo cotesto. Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo? Venditore. Signor no davvero, non tornerei. Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque? Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti. Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo? Venditore. Appunto. Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Venditore. Speriamo. Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete. Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi. Passeggere. Ecco trenta soldi. Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. 10 Commenti (ultimo commento di Omino Na) Giovedì 1 Gennaio 2004, ore 0:00 Buon 2004 a tutti!Il vecchio anno ormai se ne è andato. Quando questo messaggio farà la sua prima apparizione nel blog, probabilmente sarò in qualche angolo della festa a cui partecipo a festeggiare con un bottiglia di spumante in mano l'addio del vecchio anno dispari, che come ogni anno dispari, non mi arriso molto. Accolgo quindi il nuovo anno con tanta speranza, sperando che mi dia soddisfazioni sia in campo professionale che in quello sentimentale. Benvenuto 2004! 4 Commenti (ultimo commento di andrea) (torna in Homepage) |
